Aggiornato 15 febbraio 2016

 

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20 anni di Capriasca Ambiente 1994/2014

20 anni fa nasceva Capriasca Ambiente era il 28 ottobre 1994 in occasione dell’assemblea ordinaria di quest’anno, tenuta sabato 22 marzo presso l’aula magna della Scuola Media di Tesserete, lo si è voluto sottolineare con un incontro festoso. Incontro festoso che oltre all’assemblea ordinaria ha proposto - ricalcando modalità e mezzi che hanno caratterizzato 20 anni di vita attiva di Capriasca Ambiente - momenti ricreativi, formativi e informativi.

La proiezione di immagini che riferivano di alcuni momenti salienti dell’attività di Capriasca Ambiente, alcuni documenti con il mitico primo Bollettino informativo “L’amaca” che nel novembre del 1994 sanciva la nascita di Capriasca Ambiente, il coinvolgimento spontaneo e informale dei presenti e in particolare di coloro – soci fondatori dell’associazione, membri di comitato o attivi in ProFrutteti o nei diversi gruppi di lavoro – che costituiscono la “memoria storica” di Capriasca Ambiente nel corso di un gustoso e ricco aperitivo, hanno permesso di vivere un momento divertente e intrigante, all’insegna del piacere della condivisione dei ricordi.

L’incontro si è concluso con un momento informativo ed educativo, ricco di stimoli e insegnamenti, rappresentato dalla proiezione del documentario-inchiesta “I raccolti del futuro” di Marie-Monique Robin. I presenti hanno potuto conoscere, tra i possibili rimedi alla crisi alimentare che si sta rapidamente diffondendo su scala mondiale, l’agroecologia, unica alternativa che si basa sul rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali.

 

 

Per una Capriasca senza discariche!

Capriasca Ambiente a giorni lancerà una petizione “Per una Capriasca senza discariche”. Il dipartimento del Territorio nel mese di giugno ha presentato una procedura di consultazione relativa alle modifiche della scheda V7 discariche. Capriasca Ambiente appoggia pienamente le osservazioni presentate ed elaborate dal WWF e delle associazioni ecologiste presenti sul territorio per una maggiore responsabilità sugli effetti di tali discariche sull’ambiente, sul paesaggio e sulla salute dei cittadini. In questi ultimi anni il deposito di inerti è diventato un problema sempre più grave, ma non è creando nuove discariche che lo si potrà risolvere. Il riciclaggio di gran parte degli inerti non viene ancora effettuato.
Una delle ventilate discariche previste si situerebbe in località “Crevogno” sul territorio del comune
di Ponte Capriasca e Taverne Torricella, nella bassa Capriasca, in un contesto paesaggistico di
importanza regionale che comprende il lago di Origlio, il monte San Zeno, i boschi di Poreca fino al
dosso di Taverne e Sigirino, importante corridoio per la fauna selvatica.
Il passaggio di automezzi pesanti sulla strada cantonale che attraversa Cureglia e Origlio e
condurrebbe alla discarica, comporterebbe un ulteriore aumento con effetti devastanti sulla già
fragile situazione viaria della strada cantonale che li attraversa, sulla sicurezza dei pedoni e sulla
salute degli abitanti.
Per questi motivi l’associazione Capriasca Ambiente si mobilita a lanciare una petizione “Per una
Capriasca senza discariche” e appoggerà altre associazioni per lottare in difesa del territorio e
delle bellezze che per fortuna caratterizzano ancora il nostro paese.

 

                                   Abbiamo raggiunto le 1300 firme !


Stampa il formulario Petizione per una Capriasca senza discariche

Vogliate inviare il formulario, anche se incompleto al seguente indirizzo:

Capriasca Ambiente c/o Fulvio Gianinazzi, Contrada Libera, 6953 Lugaggia

                     

                                              La Capriasca ti ringrazia

 

Chi vuole saperne di più: Piano direttore cantonale -  Rapporto esplicativo.

 

 

 

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Sabato 19 Ottobre 2013, sotto un tiepido sole, si è svolta nei migliori dei modi, l'8va "Festa della mela" attirando numerosi visitatori che si sono lasciati incuriosire dalle diverse attrazioni proposte dall’evento.

Erano presenti alla manifestazione:

  • Capriasca Ambiente gruppo ProFrutteti,
  • Fondazione La Fonte,
  • Associazione frutticoltori ticinesi (AFT)
  • Ficedula,
  • ProNatura Ticino,
  • Società ticinese apicoltura-sezione Lugano (STA)
  • Vivaio forestale cantonale Lattecaldo,
  • Acqua per il "Terzo Mondo" W-3-W.

Allietati dalle note del duo "Tacalà", curato dal Laboratorio Fondazione Diamante Al Ronchetto, abbiamo pranzato a base di mele e non solo.... .

Dalle 14.00, per la gioia di grandi e piccini, si è tenuta la dimostrazione della torchiatura delle mele e i presenti hanno potuto assaporare la bontà del succo appena spremuto. In seguito, con la collaborazione della Società pro avifauna del Canton Ticino “Ficedula”, presente all’evento con uno stand informativo, sono stati costruiti sul posto 25 casette nido, che in primavera saranno a disposizione di passeri, cinciallegre e altri volatili presenti sul nostro territorio.

Con il tiro con la balestra, il concorso per i bambini, la giornata si è conclusa con il teatrino "Tredicino" tratto dalla raccolta "Fiabe engadinesi".

 

Programma completo:Locandina/programma.pdf

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Martedì 27 agosto 2013, abbiamo ripreso l'attività del Centro di produzione artigianale del succo di mele, che si trova presso l'Azienda agricola protetta La Fonte a Vaglio.
Questa attività, contribuisce a valorizzare le antiche varietà di alberi di meli presenti nel comprensorio della Capriasca del Luganese e oltre, una risorsa territoriale che è stata tramandata dalla civiltà contadina e che rafforza la biodiversità.

Il prezzo per la torchiatura, la pastorizzazione e l’imballaggio del prodotto è rimasto invariato: fr. 2.-- per litro prodotto, con uno sconto del 10% per quantitativi superiori a 100 kg e del 20% quando sono superiori a 200 kg.
La consegna delle mele è subordinata al preventivo accordo con il responsabile della produzione, signor Micha Tonini , telefonando al numero 078 893 97 77 durante i giorni ferali dalle ore 14.00 alle 17.00 Se non risponde lasci la sua comunicazione, verrà richiamato al più presto. È importante prenotarsi con anticipo in quanto la lavorazione giornaliera di mele non può superare i 1'500 kg.

Per ottenere un prodotto di qualità è indispensabile che le mele siano pulite e prive di frutti in marcescenza. La consegna delle mele deve essere fatta al più presto possibile dopo la raccolta.

Segnaliamo che siamo interessati all'eventuale acquisto delle mele indigene, anche dall'albero. Il prezzo d'acquisto dipenderà dalla modalità di consegna e dalla qualità delle mele.





Il "Conta succo"

Fino ad ora sono stati prodotti 11830 litri di mosto.




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 Domenica 16 giugno 2013, giornata splendida, guidati da Nicola Schoenenberger (biologo di fiducia), siamo saliti ai monti di Bigorio, alla ricerca della Serapias vomeracea, appartenente alla famiglia delle Orchidacee, passando attraverso boschi e prati, dopo la pausa pranzo "chez Loio Ai Piani", passando per Condra, Sciss e per terminare la giornata "chez Giorgi" in quel di Meraggia, per gustare una buonissima meranda vegana.

 

 

 

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DSCF2610-001 Quella trascorsa il 5 maggio scorso presso la fattoria bio di montagna "in Red" per il Corso sulle erbe selvatiche commestibili la si può a giusta ragione definire una giornata all'insegna della conoscenza e della condivisione. Il posto incantevole e la ricchezza naturalistica del luogo, nonché la competenza e le spiegazioni di Brigit, hanno permesso ai partecipanti al corso di imparare a distinguere, raccogliere e apprezzare innumerevoli erbe selvatiche commestibili.
Infatti alla raccolta, accompagnata dall'indicazione delle qualità delle diverse erbe, ha fatto seguito la loro preparazione, dall'antipasto al dessert, quale cibo prelibato e molto apprezzato dai partecipanti.



DSC 0217 Small Giovedì 28 febbraio 2013, si è tenuta l'assemblea generale ordinaria, presso la ex sala del Consiglio Comunale di Tesserete.
Come consuetudine, quest’anno l’assemblea é stata preceduta dalla visione di un intrigante documentario intitolato:

“Les origines de la pomme ou le jardin de l’eden retrouvé”

di Catherine Peix. Un filmato in onore del Professor Ayamak Djangaliev, che svela per la prima volta il misterioso mondo delle foreste di melo selvatico de Kazakhstan.

 

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Sabato 8 dicembre si è svolta a Brè la riunione delle numerose associazioni di cittadini per il territorio attive in Ticino organizzata quest’anno da Uniti per Brè. 50 sono stati i partecipanti con la presenza dei membri di: Cittadini per il territorio del Mendrisiotto, AMICA Castione, ATA SI, Capriasca Ambiente, Cittadini per il territorio Massagno, SOS Mendrisiotto Ambiente, STAN-Heimatschutz Ticino, Uniti per Brè, VivaGandria.

 


La giornata è stata dedicata al ricordo di Tita Carloni che è stato un attento osservatore e difensore del nostro territorio e non ha mai lesinato critiche al deturpamento causato da speculazione, da una distorta visione della crescita, dalla fame di profitto e da una politica incapace di porre delle regole al punto da divenire complice del disastro. La sua è una perdita pesante per il Canton Ticino. I cittadini per il territorio lo ricordano con grande affetto e cercheranno di raccoglierne la non facile eredità e di continuare la lotta in difesa del nostro martoriato territorio.

Durante quest’incontro è stata accettata la risoluzione con la quale le associazioni chiedono al Consiglio di Stato di licenziare immediatamente all’attenzione del Gran Consiglio il messaggio riguardante la normativa sulla compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione.

 

Ospite della giornata è stata l’arch. Cristina Kopreinig-Guzzi, urbanista, che ha presentato alcune riflessioni sul tema “Ticino quali città?”. Dalla discussione che ne è seguita è stata evidenziata l’assenza del coinvolgimento del cittadino nel processo di ragionamento sulla pianificazione del territorio (di solito delegata ai soli tecnici) ed è quindi dunque stata sottolineata l’importanza del concetto di cittadinanza condivisa.

Le associazioni del territorio del Luganese che insieme all’ATA formano l’ “osservatorio della mobilità”,hanno informato in merito al programma di agglomerato del luganese di seconda generazione (PAL2) in particolare della lettera di reclamo indirizzata all’ufficio federale dello sviluppo territoriale di Berna. Con il reclamo si presentano le argomentazioni critiche che sono state ignorate dalla procedura della CRTL e che mostrano come il programma non sia condivisibile.

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Giovedì 25 a sabato 27 ottobre, mela renetta, mela campana, calvilla arcobaleno, pòm banan e pòm rossin sono alcune delle cinquanta antiche varietà di mele pronte a varcare i confini della campagna per conquistare la città di Lugano con la loro ricchezza di forme e colori! Tutto ciò in occasione della mostra “Il melo alla conquista della città”, che si è tenuta per le vie del centro: lungo la Via Cattedrale, la Salita Chiattone e Via Bertaccio. L’evento, dedicato al frutto del paradiso, è organizzato dal Gruppo di lavoro ProFrut­teti, dall’associazione Capriasca Ambiente e dalla libreria Àditya, grazie al sostegno della Città di Lugano con i suoi servizi e dei commercianti della zona che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

 

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Sabato 20 ottobre, come tradizione vuole, anche quest’anno, è tornato in Capriasca il tanto atteso appuntamento della Giornata della mela, giunto ormai alla sua settima edizione.

Sostenuti dal bellissimo tempo, la giornata è iniziata già al mattino, alle 10.00 nei pressi del Centro balneare di Tesserete, dove si è svolta l’inaugurazione dell’oasi ricreativa “Il Melontano”, organizzata in collaborazione con il Comune di Capriasca. Ai presenti è stata offerta una simpatica colazione, ovviamente con prodotti a base del frutto del paradiso. L’opera, realizzata da Capriasca ambiente grazie al sostegno del Comune, comprende numerose infrastrutture che, oltre a valorizzare l’importante risorsa del legno, sono pensate per stimolare il gioco dei bambini, la creatività e il legame con la natura. 


Dalle 11.00 la festa è poi continuata presso l’azienda agricola “ La Fonte” a Vaglio, dove passeggiando nei vari spazi della manifestazione, si sono potute ammirare la collezione delle antiche varietà di mele recuperate grazie al progetto di conservazione di ProFrutteti e il ricco assortimento pomologico dell’Associazione dei frutticoltori ticinesi (Aft).

Bella e interessante l’esposizione di libri inerenti al tema: dal giardinaggio alla cucina, passando dalla storia alla mitologia, succo di mele e interessanti prodotti dell’artigianato e della produzione agroalimentare locale.

Per pranzo, grazie alla creatività del laboratorio “Al Ronchetto” della Fondazione Diamante, è stata data l’opportunità di deliziare le papille gustative degustando un pranzo in cui la mela e i prodotti locali l’hanno fatta da padrone.

Dalle 14.00, per la gioia di grandi e piccini, si è tenuta la dimostrazione della torchiatura delle mele e i presenti hanno potuto assaporare la bontà del succo appena spremuto. In seguito, con la collaborazione della Società pro avifauna del Canton Ticino “Ficedula”, presente all’evento con uno stand informativo, sono stati costruiti sul posto 25 casette nido, che in primavera saranno a disposizione di passeri, cinciallegre e altri volatili presentinei nostri frutteti e nalla nostro ambiente..

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